News

ECOMAR news

Corriere TV - Il boom della farina di pesce in Gambia
Roma 17/06/2

Il boom delle aziende di farina di pesce in Gambia: ecco perché riguarda noi (e le orate che mangiamo) … e migrazioni.

Partire, abbandonare i propri villaggi, imbarcarsi via mare verso l’Europa, perché di colpo vengono a mancare le proprie fonti di sussistenza. Questa è la storia che i ricercatori del progetto «Liminal Lab», legato all'Università di Bologna, hanno incontrato più di frequente, in una lunga serie di interviste e indagini svolte nell’arco di tre anni in Gambia, Africa Occidentale, per valutare l’impatto ambientale e sociale delle fabbriche di farina di pesce che si stanno moltiplicando in tutta la regione.«Quel che mi ha colpito è che negli ultimi anni, dall’apertura di queste fabbriche di farina di pesce, non parliamo più di gambiani che si spostano altrove per imbarcarsi su delle navi dirette alle isole Canarie o in Europa, ma sono le stesse imbarcazioni da pesca nei villaggi dove si trovano le fabbriche che vengono utilizzate come mezzo per partire», ci racconta Jack Isles, uno dei responsabili della ricerca «Emptying the Sea». Isles ha viaggiato nel Paese africano con i suoi colleghi più volte negli ultimi anni, svolgendo una lunga serie di incontri e interviste con gli abitanti, e ha individuato la presenza delle fabbriche di farina di pesce come uno dei fattori scatenanti di un diffuso fenomeno migratorio. «In Gambia la produzione di farina e olio di pesce contribuisce a un grande problema di sovrappesca, che è il fattore trainante delle migrazioni», ha detto il ricercatore. «Grandi pescherecci stranieri, pescherecci europei, queste attività di pesca industriale hanno avuto un enorme impatto sul prezzo e sulla disponibilità del pesce sulle coste del Gambia». I ricercatori stimano che ad oggi nei Paesi dell’Africa Occidentale - Gambia, Senegal e Mauritania - operino circa 60 fabbriche che producono farina e olio di pesce, prevalentemente gestite da imprese cinesi ed europee. In Gambia le tre fabbriche, Golden Lead, Jxyg e Nessim, sono tutte di proprietà esclusiva o prevalente di investitori cinesi. La produzione è destinata all’esportazione, ma si lascia alle spalle un territorio impoverito e spogliato delle proprie risorse.

Il boom delle aziende di farina di pesce in Gambia: ecco perché riguarda noi (e le orate che mangiamo) | Watch

https://www.msn.com/it-it/video/notizie/il-boom-delle-aziende-di-farina-di-pesce-in-gambia-ecco-perch%C3%A9-riguarda-noi-e-le-orate-che-mangiamo/vi-AA1Vn3dZ?ocid=entnewsntp&pc=ASTS&cvid=6a326ed348334c54b0a5b462fecb96d8&ei=86


Stampa   Email
Eco-Video EDEN