Stop Dynamite (Tav Vald)

2019 - 8° e 9° missione

Stop Dynamite Fishery & Plastic Disposable free

8° e 9° Missione - Tanzania Dicembre 2019

  • Dr. Filippo Morsiani - Logista MSF Rep.Centrafrica
  • Dr. Eva Danzi - stage Cooperazione Internaz. Univ la Sapienza

Report : Il progetto Stop Dynamite Fishery (Dar Es Salaam) è incentrato sulla riqualificazione del territorio e sulla sensibilizzazione della popolazione locale alla diminuzione dell'uso di contenitori in plastica ed al relativo corretto smaltimento degli stessi. Le attività osservate durante la visita di monitoraggio sono state: la piantagione di palme da cocco, il posizionamento di barili per la raccolta dei rifiuti, l'affissione di cartelli, e la costruzione di alcune strutture in cemento utilizzate dai pescatori del luogo, mediante la gestione dell'Associazione BMU, sostenuta da VPM. Le palme piantate negli ultimi anni sono circa 20 in fase di accrescimento, durante la missione ne sono state piantate altre 3. Per quanto riguarda la pulizia del litorale il tratto supervisionato di spiaggia risulta in condizioni migliori rispetto alle aree limitrofe, constatando come vi sia un margine di miglioramento per le attività di decoro in atto. In generale, va detto che il periodo natalizio espone la zona alla presenza di un cospicuo numero di turisti e bagnanti "domenicali" (in prevalenza locali), con conseguente maggiore impatto ambientale con maggiore produzione di rifiuti in plastica usa e getta. Pratica comune risulta ancora essere l'utilizzo e il successivo abbandono di materiali di ogni genere in spiaggia che le maree disperdono mare.; pertanto è prevista la raccolta settimanale dei rifiuti e loro smaltimento da parte di BMU, con la collaborazione della Municipalità di Kigamboni, per contrastare il fenomeno inquinante sono stati affissi alcuni cartelli educativi (già in parte sbiaditi dal clima) e bidoni metallici per la raccolta della plastica e dei rifiuti in genere. Le attività a conclusione del progetto 310 confermano inoltre lo stop totale di attività di pesca di fordo con la dynamite, seppur necessiterebbero maggiori risorse integrative per le attività ambientali e di riforestazione.

Eva Danzi e Filippo Morsiani


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